con il mese di ottobre ricominciano le apparizioni de Le Incredibili Storie.
Quasi rarefatte come le apparizioni mariane, da fine mese però capiterà di vederci di nuovo in giro…
E cominciamo proprio da una bellissima collaborazione nata con la mia amica Francesca Moscardo — autrice di Nanabiancablog ma soprattutto anima di Antenalia genealogia.
Tempo fa, durante un viaggio, ci siamo dette: le storie dell’arte della morte e i suoi percorsi genealogici, dagli archivi ai camposanti, sono davvero un connubio perfetto.
Insomma, morte nell’arte + genealogia = LA MORTE SUA!
Dal 23 al 25 ottobre a Verona prende infatti vita 𝗟𝗮 𝗠𝗼𝗿𝘁𝗲 𝗦𝘂𝗮, un festival intimo e multidisciplinare che mette al centro la morte — senza drammi, ma con profondità, curiosità e un tocco di ironia.
Organizzato da Salmon Magazine, La Morte Sua è un piccolo festival per guardare la morte dritta in faccia (e magari riderci su).
Venerdì 24 ottobre, all’ora dell’aperitivo, vi accompagnerò in un viaggio nell’iconografia della Morte, dalla sua personificazione medievale alle rappresentazioni contemporanee: dalla falce delle pestilenze al mantello romantico, fino alle versioni più pop e cinematografiche — il tutto attraversato da ricordi d’infanzia.
Un nuovo appuntamento con Le Incredibili Storie, per riscoprire attraverso l’arte ciò che del mistero ci attrae, ci spaventa e, in fondo, ci appartiene.
Ma non finisce qui.
Pochi giorni dopo, il viaggio continua in una delle città che amo di più: Viterbo.
Giovedì 31 ottobre, non lontano dalla celebre Piazza della Morte, dove un tempo aveva sede l’Antica Confraternita dell’Orazione e Morte, terrò una lezione-racconto per gli studenti di filosofia del Liceo Classico, dedicata all’iconografia della Morte, alla sua personificazione ed evoluzione attraverso i secoli.
Dal XIV secolo in avanti la Morte ha mutato aspetto, spesso in modo radicale.
Ciò che di Lei ci affascina resta legato alla grande paura dell’oscuro e dell’ignoto — a ciò che sta sotto la soglia del conosciuto (sub-limen), il sublime: tutto ciò che può destare idee di dolore e di pericolo, che è terribile o che agisce come il terrore stesso.
La Morte incarna perfettamente questo concetto, e nel tempo la sua rappresentazione è diventata terribile, grottesca, dolorosa, persino seducente — sicuramente non così brutta come la si dipinge.
Un autunno che profuma di mistero e bellezza, tra arte, genealogie e racconti che attraversano la soglia.
A presto!
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